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Bullismo e cyberbullismo

La scuola contro tutti i fenomeni di bullismo e cyberbullismo

Descrizione

Il bullismo e il cyberbullismo sono dei fenomeni sociali estremamente gravi tanto che sono considerati ormai come un problema di salute internazionale per le conseguenze della sofferenza subita dalla vittima. Sono due forme di violenza che colpiscono soprattutto i ragazzi e le ragazze in età scolare.

 

Il bullismo consiste in comportamenti aggressivi ripetitivi, perpetrati da una o più persone, nei confronti di una vittima incapace di difendersi.

 

Può assumere una forma diretta e una indiretta.

Il bullismo diretto è caratterizzato da attacchi che implicano un confronto diretto e in presenza con la vittima e si distingue in bullismo fisico (colpi pugni, strattoni, calci, furto, danneggiamento di oggetti personali della vittima) e bullismo verbale (offese e minacce, soprannomi denigratori).

Il bullismo indiretto è caratterizzato da attacchi che non implicano il confronto diretto con la vittima come l’esclusione intenzionale dai gruppi, la diffusione di pettegolezzi, maldicenze e calunnie.

Il cyberbullismo è un fenomeno più recente, noto da circa un decennio. Può essere definito come un atto di bullismo perpetrato da un individuo o da un gruppo di persone attraverso i moderni mezzi di comunicazione (social network, e-mail, messaggeria istantanea, blog, chat, siti web) nei confronti di una persona che non può difendersi.

BULLISMO CYBERBULLISMO
Sono coinvolti solo gli studenti della classe e/o dell’Istituto; Possono essere coinvolti ragazzi e adulti di tutto il mondo;
Generalmente solo chi ha un carattere apparentemente forte, capace di imporre il proprio potere, può diventare un bullo; Chiunque, anche chi è vittima nella vita reale, può diventare cyberbullo;
I bulli sono studenti, compagni di classe o di Istituto, conosciuti dalla vittima; I cyberbulli possono essere anonimi e sollecitare la partecipazione di altri “amici” anonimi, in modo che la persona non sappia con chi sta interagendo;
Le azioni di bullismo vengono raccontate ad altri studenti della scuola in cui sono avvenute, sono circoscritte ad un determinato ambiente; Il materiale utilizzato per azioni di cyberbullismo può essere diffuso in tutto il mondo;
Le azioni di bullismo avvengono durante l’orario scolastico o nel tragitto casa-scuola, scuola-casa; Le comunicazioni aggressive possono avvenire 24 ore su 24;
Le dinamiche scolastiche o del gruppo classe limitano le azioni aggressive; I cyberbulli hanno ampia libertà nel poter fare online ciò che non potrebbero fare nella vita reale;
Bisogno del bullo di dominare nelle relazioni interpersonali attraverso il contatto diretto con la vittima; Percezione di invisibilità da parte del cyberbullo attraverso azioni che si celano dietro la tecnologia;
Reazioni evidenti da parte della vittima e visibili nell’atto dell’azione di bullismo; Assenza di reazioni visibili da parte della vittima che non consentono al cyberbullo di vedere gli effetti delle proprie azioni;
Tendenza a sottrarsi da responsabilità portando su un piano scherzoso le azioni di violenza. Sdoppiamento della personalità: le conseguenze delle proprie azioni vengono attribuite al “profilo utente” creato.

Entrambe queste pratiche possono avere conseguenze gravi sul benessere fisico e psicologico delle vittime, che possono soffrire di ansia, depressione, scarsa autostima, difficoltà scolastiche, isolamento sociale o pensieri suicidi. Anche i bulli e i cyberbulli possono avere problemi di comportamento, di relazione o di apprendimento, e incorrere in sanzioni penali o civili. Per prevenire e contrastare il bullismo e il cyberbullismo, è importante che tutti gli attori coinvolti (famiglie, scuole, istituzioni, media, associazioni) collaborino e si impegnino a promuovere una cultura del rispetto, della tolleranza, della solidarietà e della responsabilità. In particolare, i ragazzi e le ragazze devono essere informati e sensibilizzati sui rischi e sui danni di queste condotte, e devono essere incoraggiati a denunciare e a chiedere aiuto in caso di bisogno.

Il 7 febbraio si celebra la Giornata nazionale contro bullismo e cyberbullismo, istituita nel 2017 su iniziativa del MIUR (ora MIM), nell’ambito del Piano nazionale per la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo a scuola.

Team antibullismo I.C. San Fior:

  • Ins. Montesel Ketti – Referente per il bullismo-cyberbullismo – Sc. Primaria Giovanni XXIII – San Fior (ketti.montesel@icsanfior.it)
  • Ins. Fallai Cinzia – Sc. Primaria Papa Giovanni Paolo I – G. di Sant’Urbano
  • Prof.ssa Trevisan Raffaela – Sc. Secondaria T. Vecellio – G. di Sant’Urbano
  • Ins. Cordazzo Alessandra – Sc. Primaria T. Vecellio – Castello Roganzuolo
  • Prof.ssa Corbanese Barbara – Sc. Secondaria S. Barozzi – San Fior

Riferimenti normativi

Per approfondire il tema, puoi consultare i seguenti siti web:

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